Il parto equino può essere diviso in tre fasi principali, con tempistiche e meccanismi differenti. In questo articolo vi indicheremo cosa prevedono e la durata di ognuna di loro. Soprattutto all’inizio della propria attività, gli allevatori potrebbero ritrovarsi in difficoltà. Questo è normale e capita a tutti. Tuttavia, con le giuste consapevolezze, tutto potrà andar bene e sarà possibile salvaguardare la salute della cavalla e del puledro.

La prima fase del parto, della durata di 1-4 ore

La parte iniziale del parto della cavalla prevede il principio delle contrazioni uterine, unite alle prime perdite di ossitocina e all’aumento della produzione di prostaglandine. Questi “meccanismi” naturali permettono al piccolo di posizionarsi in maniera corretta, ovvero a pancia in giù con testa e arti ben distesi. È proprio con gli arti anteriori che il cucciolo si farà spazio lungo la cervice fino ad uscire dal corpo della mamma. A questo punto comincia la sudorazione della cavalla, i primi dolori più intensi e le prime perdite di latte.

La seconda fase, della durata di 10-30 minuti

La seconda fase del parto equino è costituita dalla fuoriuscita del cucciolo dalla pancia. Questa parte ha una durata inferiore rispetto a quella di altri parti animali. I piedi del puledro, introducendosi nella cervice, causeranno la sua dilatazione e porteranno la cavalla ad essere definitivamente pronta per partorire. In questa fase, l’ossitocina aumenta e le contrazioni uterine insieme a quelle addominali diventano molto forti, comportando la definitiva fuoriuscita del puledro, ovvero la terza fase del parto della cavalla.

La terza fase, della durata di 15-180 minuti

La terza fase trova inizio non appena il cucciolo fuoriesce dal corpo della madre. È questo il momento in cui la cavalla si trova indaffarata nell’espulsione della placenta. Tale membrana fetale dev’essere espulsa categoricamente entro 3 ore dalla nascita del cucciolo. In caso contrario, la madre verrà ritenuta a rischio e dovrà essere chiamato d’urgenza un veterinario.

Solitamente l’espulsione avviene non appena la fattrice riesce ad alzarsi in piedi oppure durante il primo allattamento. Un corretto iter prevede anche l’analisi della placenta stessa, utile per constatare che non siano presenti particolari patologie e, soprattutto, che venga espulsa nella sua totalità.

Niente deve essere lasciato al caso

In linea generale, ogni fase precedentemente elencata diminuisce di durata se la cavalla risulta esperta nel parto. In ogni eventualità, però, è sempre opportuno seguire l’esemplare dall’inizio alla fine del travaglio. Per riuscirci ed eliminare attese, notti in bianco e difficoltà correlate, potrete contare sul supporto del nostro Foaling Alarm.

Questo ultimo è un dispositivo che vi permetterà di essere avvisati al momento del travaglio. Questo significa che potrete contattare il veterinario ed essere tutti pronti in tempo per seguire il parto della cavalla passo dopo passo, dalla prima all’ultima fase. Salvaguardare la salute degli animali che si allevano è importante e noi facciamo del nostro meglio per proporre ai nostri clienti sistemi affidabili, sicuri e all’avanguardia. Troverete tutte le relative informazioni su questo sito e potrete contattarci per farci tutte le domande del caso.

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